lunedì 8 giugno 2020

Il Quinto Quarto di Mare

Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

Risotto al Quinto Quarto di Sgombro











Lo so che siete abituati a pensare al Quinto Quarto come tagli poco pregiati della carne bovina, e né io vi avevo spianato bene la strada, perché nel Post Il Ritorno dello Jedi avevo accennato all'argomento solo nella sezione "Carni poco Pregiate" e non anche in quella "Pesci poco Pregiati".
Tuttavia sappiate che al pari di come frattaglie come fegatini, animelle, barbigli, creste e via dicendo da vita a piatti celeberrimi come la Finanziera Piemontese o l'intestino del vitellino fa scaturire un piatto eccezionale come la "Pajata" Romana, così se ben trattate le interiora dei pesci e dei molluschi, uova, fegato, stomaco, polmone, lingua e giù andare possono dar vita a piatti prelibatissimi, spesso noti solo a chi è vicino alla tradizione popolare gastronomica.
Occorre sforzarsi un po e comprenderete che lavorare parti dei pesci e dei molluschi meno utilizzate in realtà da grandissime soddisfazioni.
Approfittiamo della ricetta per parlare un po dello Sgombro, conosciuto anche con il nome di maccarello, appartiene alla famiglia delle Scombridae come la Palamita o il Tonnetto Allitterato.
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

E' un pesce diffusissimo utilizzato molto sia dai Romani che dai Greci, veniva anche utilizzato come ingrediente base per la preparazione del Garum, una salsa fermentata a base di pesce ed erbe aromatiche, che veniva usata come condimento in molti piatti.
Lo Sgombro rappresenta un cibo "elettivo" per chi fa determinate diete e contiene proteine ad alto valore biologico, ossia fa parte delle proteine con un elevato tenore di aminoacidi. 100 gr di Sgombro contengono 170 Kcal, la distribuzione grassi/proteine è vicina a 50% e come ben sapere si tratta di grassi mono e poli insaturi ossia i famosi OMEGA3.
Mentre pulite i vostri pesci quindi fate sempre caso soprattutto nel periodo estivo alla presenza di filoni di uova, preziosissime e squisite che troverete solitamente alloggiate in sacche tubolari nella parte medio-inferiore dell'addome di colori vari, spesso arancioni, a volte rossi o gialli, mentre nella parte media-superiore troverete il fegato, quasi sempre di colore rosa tenue.
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro












Se sfilettate il pesce in autonomia oltre a recuperare appunto il "Quinto Quarto", detto dai pescivendoli "MOSCIAME"con il vostro coltello sfilettatore recuperate anche la carne dalla testa e attorno alla spina con la quale potete fare una tartare oppure delle ottime polpette di pesce.

Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

Vediamo ora la scheda della ricetta
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

La ricetta assume toni delicati, di solito le uova di pesce fresco (non seccate per la preparazione della bottarga) non hanno un sapore molto intenso, quindi nella scelta degli ingredienti suggeriamo dei toni delicati, quindi brodetto leggeto e la scelta dell'aglio e della cipolla opportuni, come vedremo.

Per il brodetto

Fate un brodetto leggerissimo scegliendo di bollire senza olio una zucchina e una cipolla bianca, aggiungete sale e fatelo andare per circa 40 minuti prima di iniziare la preparazione del risotto.

Per il Risotto

Per lasciare i sapori tenui del risotto, prepariamo il riso facendolo asciugare con una mezza cipolla di tropea che come sapere, vedi post Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano, ha la caratteristica di essere dolce e croccante.
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Lasciatela quindi andare 2 minuti nell'olio Evo e aggiungete il riso
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Fate asciugare e tostare bene il riso assieme alla cipolla, e aggiungete il vino bianco secco
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Fate asciugare ed evaporare il vino, e aggiungete i pomodorini tagliati a tocchetti piccoli
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Aggiungete un generoso pizzico di sale e lasciate asciugare il tutto.
Nel frattempo preparate il Mosciame tagliuzzandolo
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
in particolare i sacchetti con le uova che poi fuori usciranno nel risotto
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
E aggiungetelo al risotto
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Risottate aggiungendo qualche mestolo di brodetto, in questo caso io nmon preferisco una copertura a filo, perché il riso è già stato umidificato abbastanza dai pomodori.
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Tagliate a pezzettini l'aglio nuovo, ovviamente se è di stagione, altrimenti procedete con l'aglio secco estraendo la parte di rigoglio verde centrale.
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
L'aglio nuovo ha la caratteristica di essere "meno iracondo" direbbe Neruda e quindi sposa bene la filosofia del piatto di far esaltare il Mosciame e non coprirlo troppo.
Apritelo e prendetene un paio di spicchi
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Come vedete dalla foto non si sfalda, la ricopertura esterna è quasi gommosa, e dovete faticare un po in più ad estrarre i preziosi spicchi. Fatene pezzetti piccolissimi
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
E aggiungeteli al risotto
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Aggiungete una mestolata di brodo in più del necessario, mescolate e togliete un pò di liquido dalla pentola, perché i fegatini si saranno completamente sciolti e il liquido vi servirà dopo per nappare in fase di impiattamento
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro
Preparate dello zest di limone, ovviamente non trattato (buccia edibile)
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

E aggiungetelo SOLO a fine cottura (fornello spento)
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

Impiattamento

Tagliate in due uno spicchio d'aglio e strofinate una metà sul fondo di cottura dei piatti di portata, in questo modo darete ulteriore sprint, e se volete esagerare aggiungete un pizzico di pepe macinato fresco. Mettete quindi un generoso mestolo di risotto al centro del piatto
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

Ora aggiungete qualche cucchiaio del liquido che avete messo da parte
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro

Qualche ciuffetto di prezzemolo, un altro po di zest e il gioco è fatto
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro











Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!

Vino consigliato

Torretta Bianco Lizzano DOP - Cantine Lizzano
Risotto al Quinto Quarto di Sgombro


sabato 6 giugno 2020

Neve al Parmigiano

Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Questa ricetta è un omaggio doveroso al ristorante dove la scoprii per la prima volta, peccato che il ristorante in questione, "Il Dito e la Luna", quartiere San Lorenzo Roma, abbia ormai chiuso da tempo. Tuttavia almeno per quanto riguarda il Flan garantisco una certa uniformità alla ricetta originale, forse la salsa è un po diversa perché per ottenere l'effetto di "neve fresca" l'ho un pò modificata.
Immancabile la Cipolla di Tropea ad inizio estate, se non l'avete ancora acquistata, fatelo subito che già a Luglio potreste non trovarla.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
Meravigliosa la Cipolla di Tropea che vede le sue zone di produzione IGP, si propagano attorno al promontorio di Capo Vaticano da Tropea – Parghelia fino oltre la piana di Lamezia Terme. 
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Il sapore dolce e raffinato con consistenze croccanti la rende versatile nell'utilizzo, anche se abbinarla a carni rosse diventa troppo arduo, io la preferisco di gran lunga in una ricetta vegetariana come questa nella quale fa da attrice protagonista oppure abbinata a pesce o carni bianche.
Storicamente sembra sia stata introdotta dagli scambi commerciali all'epoca dei Fenici e dei Greci, tuttavia Gastronomicamente le viene assegnato un ruolo importante nel periodo Borbonico. Con gli scambi commerciali oltreoceano viene apprezzata in tutto il mondo dalla seconda metà del 1950. E pensate è IGP solo dal 2008!

Oltre alle proprietà organilettiche che potete leggere nel post Sovracoscia di pollo a bassa temperatura con crema e polvere di cipolle dove oltre ad essere annoverate le più famose Cipolle prodotte in Italia c'è anche un cenno alle magiche proprietà di questo fantastico prodotto.
Vediamo subito la scheda della ricetta
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Un paio di note prima delle descrizioni delle preparazioni, questa ricetta può essere gestita anche per  celiaci, gestendo l'utilizzo del pan grattato che può anche essere evitato, poi vedremo come, ed inoltre, nonostante la presenza della panna e del parmigiano e di un po di olio di oliva, comporta soltanto 200 Kcal.
Giusto per essere chiari e trasparenti per il calcolo delle calorie mi avvalgo di un sito abbastanza accreditato che ha un Calcolatore di Calorie.

Preparazione dei Flan

Prendete circa 800 gr di Cipolle di Tropea e togliete le sfoglie esterne
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Se utilizzate un coltellino in ceramica non sbagliate, meno ossidazione c'è meglio è
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Tagliate ogni cipolla longitudinalmente, anche per quest'operazione suggerisco la ceramica.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Mettete il tutto in una casseruola alta, io utilizzo al solito una pentola in resina di pietra.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Aggiungete un filo d'olio evo e mezzo bicchiere d'acqua.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Chiudete con un coperchio e portate avanti la cottura a fiamma alta per una decina di minuti. Aggiungete il timo e la noce moscata insieme
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
Girate e portate avanti la cottura per altri 5 minuti a coperchio chiuso.
Mettete il tutto nel bicchiere per il frullatore ad immersione
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

 Aggiungete le uova e il sale
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Date una bella frullata, e non preoccupatevi se la consistenza vi sembra eccessivamente acquosa, in cottura le uova faranno il loro lavoro
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Preparate gli stampini con un filo d'olio che cospargete con le dita anche sui bordi
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Mettete del pan grattato e lasciatelo aderire per bene alla superficie interna
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Versate il composto nelle condine, ma lasciate libero circa mezzo centimetro dal bordo
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Informatele a forno caldo a 200° per 20'
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Sfornatele un po a raffreddare prima di sformarle.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Per la neve al parmigiano

Mettete la panna in un pentolino con il fuoco basso
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 e attendete che si riscaldi intorno ai 60°
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Se non avete un termometro attendete che compaiono delle bolle come nell'immagine di sopra. A questo punto aggiungete il parmigiano reggiano grattuggiato

Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
Togliendolo dal fuoco amalgamate il tutto con una paletta in legno o in silicone.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Il formaggio NON si scioglierà completamente e formerà dei piccoli grumi, non vi preoccupate, l'effetto è voluto.

Per la decorazione

Per la decorazione ho realizzato delle piccole rose rosse con la buccia del pomodoro per ottenere un bel contrasto cromatico con il manto di neve bianco. 
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
Ho usato un pomodoro Piccadilly, ma potente usare anche un Datterino o altro tipo di pomodoro rosso maturo.

Impiattamento

Ponete una cucchiaiata di "neve fresca" al parmigiano su ognuno dei piatti di portata che avete scelto.

Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Battete sotto il piatto per allargare un po la neve e non fatevi troppi problemi se non viene una vorma circolare perfetta, la neve cade in maniera abbastanza casuale...Sformate i flan al centro della neve

Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
 Arrotolate la pellicina di pomodoro che avete ricavato e una volta arrotolata aggiungetela sulla neve alla base del flan
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano


Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano


Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano


Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano
Potreste aggiungere un elemento croccante nella decorazione, che potrebbe essere un fettina sottile e croccante di cipolla cruda, così come delle fettine di pancetta arrotolata resa croccante al microonde così da fare anche contrasto salato con il dolce del Flan, oppure lasciarla così come ho fatto io.
Flan di Cipolle di Tropea su Neve fresca di Parmigiano

Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!

Vino Consigliato Segno Librandi Cirò Rosato DOC - Cantine Librandi

Ricetta del Flan di CIpolle di Tropea su Neve al Parmigiano